Il socio di S.n.c. e il paracadute del beneficio di escussione

18 aprile 2026
News giuridiche
<img src="https://www.studiocataldi.it/images/imgnews/societa-id11114.jpg" align="left" width="300"> Immaginate il socio di una società in nome collettivo che, una mattina, si vede recapitare una cartella di pagamento per tributi mai versati dalla compagine sociale. La sensazione è quella di chi viene chiamato a pagare il conto di una cena a cui hanno partecipato tutti, ma con la consapevolezza che il proprio patrimonio personale è l'ultima spiaggia del creditore. Il diritto, fortunatamente, non ama i salti nel buio e pone un limite invalicabile all'irruenza della riscossione: il beneficium excussionis. Non si tratta di un mero cavillo, ma di un vero e proprio scudo che impone al creditore — anche se questo è lo Stato — di bussare prima alla porta della società e, solo dopo averne accertato l'aridità patrimoniale, rivolgersi ai singoli soci. La prova dell'incapienza tra oneri prob...